IL BATTUTO VENEZIANO

Tra i pavimenti continui rappresenta, senza dubbio, la primadonna. Di rara eleganza, cambia d’abito in un battito di ciglia ed è capace di arredare magnificamente interni storici di pregio e palazzi dallo stile moderno e minimalista. Una speciale tecnica maturata nei secoli, che si basa sul contrappunto tra la tinta del legante

che Venerom risolve per lo più con resine colorate “ad hoc”, e quella dell’inerte in pietra, cotto, vetro e mille altri materiali. La sua superficie è cristallina, a specchio se finita lucida. Riverbera la luce splendidamente in tali casi. Se, al contrario, viene trattata satinata, esalta il dato materico e vive di riflessi morbidi e luci diffuse.

Amplia la gamma degli utilizzi che lo vedono protagonista. Dai decori a greca e intarsio che riprendono disegni storici o fantasie moderne, fino ai complementi di arredo dal sapore a metà strada tra lo storico e il moderno minimalista.

 

le caratteristiche tecniche

Il pavimento in battuto veneziano può essere applicato direttamente a nuove pavimentazioni in CLS, a sottofondi in sabbia/cemento, e su superfici in ceramica o in pietre naturali. Il sottofondo in sabbia e cemento, meglio se a ritiro controllato, è dello spessore minimo di 5 cm costanti su tutta la superficie, senza interruzioni di murature o tubazioni che ne diminuiscono lo spessore.

Prima di eseguire il sottofondo, deve essere posata una barriera vapore (sicuramente già prescritta in caso di riscaldamento a pavimento) e posizionato lungo i punti di vincolo del massetto con la struttura (pareti perimetrali, pilastri ecc…) un foglio di polistirolo espanso di uno spessore non inferiore a 5 mm. 

Eventuali tagli o giunti nel massetto, devono essere rispettati e riportati anche nella successiva pavimentazione in battuto veneziano; si consiglia quindi di eseguirli solo nelle soglie o comunque a scelta dalla D.L.

Il pavimento in battuto veneziano viene realizzato con uno spessore di 1 – 1,5 cm, e si possono coprire superfici di circa 80 mq senza la necessità di creare giunti. Viene posato sul sottofondo sabbia e cemento completamente asciutto e non ci devono essere risalite di umidità.

Composto da graniglie e polveri di marmo e miscelato con resine epossidiche bicomponenti, l’impasto ottenuto viene steso, lisciato e battuto con attrezzature particolari. Alla miscela si possono aggiungere inserti a piacere.

Dopo l’indurimento del legante epossidico, almeno 24 ore dall’applicazione, lo strato viene ripetutamente levigato, fino alla fase di stuccatura e lucidatura, per ottenere una finitura superficiale lucida. La manutenzione del pavimento in battuto veneziano richiede la pulizia con detergenti non abrasivi e chimicamente non aggressivi, la protezione periodica con comuni cere, e la lucidatura ripetuta a distanza di qualche anno in base all’usura che si determina nel tempo.

nota: sono rappresentate alcune delle finiture del battuto veneziano di Venerom
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